Fondi Ue, una dote a rischio (non solo al sud)

Lascia un commento
stampacondividi
Francoforte

di Giulio Ambrosetti
Istruzione – L’accesso ai finanziamenti dei Programmi nazionali a titolarità del ministero dell’Istruzione, da parte delle istituzioni scolastiche, è subordinato all’iscrizione al sistema di valutazione nazionale predisposto dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi) e alla predisposizione di una scheda di autodiagnosi che riveli i punti di criticità sui quali progettare gli interventi. Ciò allo scopo di promuovere l’utilizzo degli strumenti di valutazione da parte delle scuole, per migliorare l’efficacia degli interventi.

Il Pon Fesr si focalizza sugli interventi orientati a diffondere l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione (ambienti attrezzati e strumenti informatici); migliorare la qualità degli ambienti scolastici, con riguardo agli aspetti di ecosostenibilità e sicurezza; promuovere l’inclusione sociale, attraverso l’apertura delle scuole al territorio. Significativi alcuni dati di realizzazione negli ultimi due anni di attività, sia per il Pon Competenze per lo Sviluppo, sia per il Pon Ambienti per l’apprendimento:
- 152.000 partecipanti ad interventi per migliorare le competenze dei docenti;
- 500.000 partecipanti ad interventi per migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani;
- 240.000 studenti coinvolti in attività volte a promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l’inclusione sociale;
- 52.000 genitori partecipanti ad interventi per sensibilizzare e coinvolgere i genitori.
- 100.000 adulti in formazione per il recupero dell’istruzione di base.
Anche l’impegno economico correlato è rilevante e significativo: sono stati, infatti, stanziati circa 85 mila euro in media per ciascuna scuola per ogni anno scolastico dal 2007.

Il Programma operativo finanziato dal Fesr ha permesso, inoltre, di realizzare circa 12 mila laboratori, in media tre laboratori per scuola, per un importo complessivo di 236.486.332,78 euro con una media di 33.000 euro per ciascuna scuola. Grande l’attenzione è dedicata alle energie rinnovabili e al risparmio energetico. Lo stanziamento ammonta a circa 4 miliardi di euro. Parte consistente di tali risorse (1.607 milioni) è concentrata nel Programma Interregionale (Poin) ‘Energie rinnovabili e risparmio energetico’, una nuova forma di intervento basata sulla collaborazione istituzionale tra Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e due amministrazioni centrali (ministero dello Sviluppo Economico e ministero dell’Ambiente).

Obiettivo: aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica. Si punta al potenziamento e alla modernizzazione delle reti di distribuzione di energia; agli incentivi all’indotto produttivo e al risparmio energetico; e ai progetti specifici a valenza dimostrativa nella produzione e nel risparmio energetico.

Pagina precedente pagina 3 di 3

Approfondimenti

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

nome

mail (non verrà pubblicata)

sito web