– Sessantotto progetti in corso per il 2012. L’Apulia filmcommission esamina le richieste delle produzioni che concorrono ai fondi europei per “riprese” e “ospitalità”
Che la Puglia sia tutta da “girare” in senso turistico e cinematografico non è solo uno slogan lanciato sul sito istituzionale della Puglia film commission (www.apuliafilmcommission.it), lo dicono anche i numeri: ben sessantotto progetti cinematograἀci e audiovisivi sono in lista per l’anno in corso.
È questo il numero di domande pervenuto all’Apulia film commission, al termine della prima scadenza del 31 gennaio 2012, per partecipare alla ri- chiesta di finanziamenti che le case di produzione hanno la possibilità di ot- tenere dalla regione Puglia attraverso il programma pluriennale regionale, che si avvale di fondi europei, affidati alla Film commission.
Tre volte all’anno – le prossime scadenze delle due parti dei bandi Film fund e Ospitalità sono il 30 aprile ed il 31 agosto 2012 – si possono richiedere i contributi che mirano alla valorizzazione delle location pugliesi, con ricadute per il cosiddetto cine-turismo. È un’opportunità che favorisce il più possibile la permanenza in Puglia di artisti e maestranze della filiera dell’audiovisivo, con conseguenze lavorative per il territorio. Infatti, a fronte del contributo concesso, le produzioni s’impegnano a spendere sul territorio pugliese una somma pari ad almeno il 200% del contributo ricevuto e ad assumere personale locale per una quota di almeno il 35%.
Con un budget di 2 milioni di euro per tutto il 2012, Apulia film com- mission ha ricevuto, segnatamente alla prima scadenza, 38 domande di richiesta dei finanziamenti del Film Fund (14 lungometraggi, 10 documentari, 9 cortometraggi, 2 film tv, 1 serie televisiva e 2 videoclip), per un budget totale di produzioni pari a 48.156.811,30 euro. La quota che le produzioni dichiarano di spendere in Puglia è di 13.313.061,53 euro, mentre la richiesta totale di finanziamenti ad Apulia film commission è di 4.599.632,42 euro. Per Ospitalità, inve- ce, le domande pervenute sono 30 (17 lungometraggi, 5 cortometraggi, 5 do- cumentari, 2 serie televisive e 1 film tv), per un budget totale di 44.817.202,02 euro di cui 12.109.370,00 da spendere in Puglia. Una parte dei progetti coin- cidono essendo possibile, a determinate condizioni, sommare i due fondi. Le ri- chieste arrivate sono in forte crescita a riprova che il marchio Apulia film com- mission, ha appeal in tutto il territorio nazionale, e quindi può competere con Piemonte film commission e Lazio film commission, le migliori d’Italia.
Di recente l’istituto di Economia dei media ha calcolato che per un euro speso per una produzione che viene a girare in Puglia, sul territorio se ne producono altri sei d’indotto tra ristorazione, affitti, hotel e turismo in generale. Il nesso cine-turismo è evidente con relativo vantaggio per l’economia locale: circa un terzo dei soldi investiti ricadono sul personale del posto. Gli incassi, come avviene anche per i film d’interesse culturale finanziati con il contributo dello Stato, sono il tallone d’Achille, poiché non riescono a soddisfare i requisiti economici, con l’esclusione di casi spora- dici quali, ad esempio, Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, L’uomo nero di Sergio Rubini e, soprattutto, Una bella giornata di Checco Zalone. Un successo al botteghino motiverebbe di più gli investimenti in produzioni filmiche, contri- buendo a puntare sul campo culturale, spesso penalizzato nei bilanci di una regione: il sostegno alla cultura è pari a neanche l’1 per cento.
In conclusione, in tempi di tagli diffusi, il cinema, che è la cultura popolare per eccellenza, va sostenuto senza dubbio a condizione di finanziare i progetti più validi per non disperdere soldi pubblici attinti dalle casse regionali.


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