I migranti e la stagione del raccolto, ministro Andrea Riccardi in visita a Rosarno

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Andra Riccardi visita

di redazione – Il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione Andrea Riccardi sarà in visita domani 17 gennaio a Rosarno per occuparsi della “grave situazione sociale e umanitaria determinata anche quest’anno dal massiccio afflusso nella zona di lavoratori stranieri in cerca di occupazione stagionale per la raccolta degli agrumi” come si legge nella nota del ministero. Il ministro nella mattinata presiederà un vertice in prefettura a Reggio Calabria. Successivamente si recherà a Rosarno per incontrare il sindaco, Elisabetta Tripodi, la cittadinanza e gli immigrati.

Riccardi risponde sollecito alle richieste dei migranti che nei giorni scorsi da Rosarno a Foggia, le zone centrali dello sfruttamento del lavoro degli immigrati, hanno raggiunto Roma per chiedere aiuto al Governo. Anche il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, aveva scritto al ministro, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, per segnalare la condizione di difficoltà della comunità con la stagione della raccolta degli agrumi che attira in quella zona centinaia di lavoratori di origine africana per lavorare nelle campagne. “Per un periodo di 4-5 mesi ci troviamo ad affrontare un notevole afflusso di persone – aveva scritto il sindaco – prive di alloggio e mezzi adeguati, che si aggiungono alla comunità di migranti stanziali provenienti dall’est Europa presenti sul territorio, in un Paese di 16 mila abitanti afflitto da una fortissima crisi economica quasi esclusivamente agricola e caratterizzato da una forte presenza della criminalità organizzata”.
“Per noi – si legge ancora nel documento del primo cittadino – è molto importante uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni perché il Comune non venga lasciato solo con le associazioni di volontariato a dare risposta ai migranti”.

Parole che hanno subito colto l’attenzione del ministro impegnato sin da subito nella tutela dei diritti dei migranti. Come ha sostenuto nell’illustrare alla commissiona Affari Costituzionali della Camera il proprio programma di governo. “I cittadini stranieri sono sufficientemente inseriti nel tessuto sociale ed economico del Paese – ha detto Riccardi – L’Italia è fra le quattro nazioni europee che hanno il più elevato flusso migratorio, con persone provenienti da 192 paesi”. E fra le prime battaglie del ministro si segnala quella per il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai figli dei migranti nati in Italia: “E’ necessaria un’azione decisa per valorizzare il percorso d’integrazione svolto finora dai cittadini stranieri nel nostro Paese da tanti anni che possono ormai definirsi migranti di seconda generazione – ha detto il ministro – Deve prevalere una sorte di ius culturae perché questi giovani sono cresciuti immersi nella cultura italiana; nelle aule scolastiche vi sono numerosi bambini stranieri che effettivamente non solo parlano l’italiano, ma anche il dialetto”.

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